Traduzione e adattamento di una lezione tenuta presso il Centro di Riabilitazione Libertà del Dagestan
Introduzione
La dipendenza è un nemico silenzioso che si insinua nella vita delle persone, spesso iniziando come un semplice sollievo temporaneo prima di trasformarsi in una spirale discendente.
La ricaduta non avviene all’improvviso: è un processo graduale con segnali identificabili che, se riconosciuti in tempo, possono essere affrontati prima che la situazione precipiti.
I meccanismi di difesa e il concetto di negazione
I meccanismi di difesa psicologici sono naturali e necessari. “La natura ha creato questo meccanismo di protezione psicologica affinché tu non impazzisca di fronte alla realtà.” La negazione è uno di questi meccanismi fondamentali, che ci permette di gestire situazioni difficili, ma che nelle dipendenze può diventare problematico.
La negazione diventa particolarmente pericolosa quando avvolge completamente una persona, creando “uno strato che circonda la persona, rendendo molto difficile far entrare il buon senso dall’esterno.” Quando una persona è completamente avvolta dalla negazione, a volte non ha nemmeno senso parlarle, poiché non è in grado di accettare la realtà della propria situazione.
Un esempio concreto di negazione è quando una persona minimizza la gravità del proprio uso di sostanze dicendo: “Non sono come lui, io solo fumo, non sono un tossicodipendente da ago”. Questo tipo di confronto e minimizzazione è un chiaro segno di negazione della propria condizione.
La progressione della dipendenza si sviluppa attraverso diverse fasi:
- Prima fase: sperimentazione, uso occasionale, periodo studentesco dove si prova e piace, ma poi si mette da parte
- Seconda fase: quando la dipendenza inizia a interferire con la vita quotidiana, emerge il confronto con le autorità e inizia la degradazione personale
- Terza fase: completa degradazione personale, disintegrazione della personalità, e totale perdita di controllo sulla propria vita. “Non è più la persona che era nella prima fase, e ancor meno quella che era prima del primo uso”
Gli otto segnali premonitori della ricaduta
1. Pensieri relativi all’uso di sostanze
Il primo segnale è l’emergere di pensieri relativi all’uso di sostanze. “Comincia con piccoli pensieri sull’uso possibile di sostanze. Questo è un segreto che cresce e mette radici nella coscienza della persona.”
Spesso le persone in recupero negano di avere tali pensieri, ma è fondamentale riconoscere quando questi pensieri iniziano a manifestarsi con maggiore frequenza, poiché potrebbero indicare un periodo di stress o di crisi.
È importante non nascondere questi pensieri ma condividerli: “Nell’ultimo periodo ho un forte desiderio di usare… Lo controllo, lo tengo sotto controllo, ma i segni ci sono.” Questa onestà è cruciale per prevenire la ricaduta.
2. Cambiamenti nel pensiero e isolamento
Il secondo segnale riguarda i cambiamenti nel modo di pensare e la tendenza all’isolamento. “Emerge la riservatezza, il desiderio di isolarsi, di non volersi muovere con persone che creano disagio con i loro discorsi intelligenti.”
Questi cambiamenti possono manifestarsi come:
- Evitamento del confronto con persone che parlano di recupero
- Isolamento sociale e distanza dagli altri
- Tendenza a mantenere segreti e comportamenti nascosti
Un esempio concreto è quando si inizia a evitare certe conversazioni perché creano “disagio con i loro discorsi intelligenti”. Si inizia a preferire persone e situazioni che non sfidano il proprio comportamento problematico.
3. Violazione dei confini di sicurezza
“Per confini di sicurezza intendo evitare di frequentare persone ambigue e non riempire la testa con pensieri ed emozioni incomprensibili.”
“Oggi sono andato apposta dove c’era la macchina… sapevo che avrebbe usato sostanze prima che arrivassi.” Questo dimostra chiaramente un’auto-manipolazione e una “voglia indiretta” di esporsi a situazioni rischiose.
Questi confini sono essenziali per mantenere la sobrietà:
- Evitare persone che fanno uso di sostanze
- Evitare persone negative o “inutili” che non portano valore nella vita
- Evitare situazioni che attivano ricordi associati all’uso
4. Comparsa di sentimenti negativi
L’insorgere di sentimenti come solitudine, paura e autocompassione è un altro segnale importante. Questi sentimenti spesso accompagnano costantemente la persona in recupero.
“La vita è un’infinita serie di scelte,” sottolineando come in certi momenti dobbiamo fare scelte decisive per andare avanti o regredire. La depressione ed il senso di inutilità possono accompagnare i momenti di crisi: “A volte la tua testa ti racconta che la tua attività è senza speranza, che non ha prospettive.” Questi sentimenti possono facilmente portare a considerare l’uso di sostanze come un’opzione per alleviare il disagio.
5. Desiderio di nascondere pensieri riguardanti l’uso
Il “problema dell’idealizzazione della personalità” impedisce alle persone di essere oneste riguardo ai propri pensieri. La tendenza a nascondere i pensieri relativi all’uso per più di un mese e mezzo indica un serio rischio di ricaduta.
“Le persone hanno paura di essere autentiche,” “e questo porta a questo segreto. A volte non compiono l’azione [di usare], ma sviluppano comunque vari disturbi nevrotici.” La chiave è condividere questi pensieri invece di reprimerli.
Questo nascondere comporta spesso un’auto-aggressione: “Comincia a reprimersi, a reprimersi… è una forma di auto-aggressione quando una persona si arrabbia con sé stessa per questi pensieri malsani.” La soluzione proposta è semplice: “Sei un essere umano, non c’è nessun problema con questo. Vuoi condividere? Condividi.”
6. Alterazione della routine quotidiana
La disciplina e una routine regolare sono fondamentali nel recupero. Quando queste cominciano a indebolirsi, aumenta il rischio di ricaduta. “La violazione della disciplina è un segnale che qualcosa non va.” Non dormire, saltare i pasti, trascurare l’igiene personale, le pulizie dell’ambiente in cui si vive etc.
“Ho sempre avuto problemi di sonno per tutta la vita, ma non cerco di essere perfetto o di comportarmi come un robot. Accetto questa mia caratteristica e mi adatto: so che anche se vado a dormire tardi, alle 2 di notte, e devo svegliarmi presto, alle 6, riuscirò comunque ad alzarmi e a rispettare i miei impegni.”
Questo segnale implica che quando la persona inizia a trascurare la propria routine quotidiana, i propri impegni e la propria disciplina, sta entrando in una zona pericolosa.
7. Creazione di relazioni dipendenti
Il settimo segnale riguarda la tendenza a sviluppare relazioni malsane e dipendenti, sia in ambito romantico, lavorativo o familiare. “Dipendenza nelle relazioni con il sesso opposto, nel business, nelle relazioni lavorative, nelle relazioni familiari.”
Relazioni apparentemente positive possano assumere caratteristiche di dipendenza.
Spesso, in queste relazioni, si sentirà una costante insoddisfazione e si tenderà ad attribuire la colpa agli altri per i propri problemi, manifestando segni di negazione.
‘Non è colpa mia, è colpa loro…’
8. Presenza di problemi di salute
I problemi fisici possono essere una manifestazione di problemi emotivi e psicologici più profondi.
“Tutto inizia con l’organico, con la biologia umana, con l’anatomia umana. Se hai qualche problema lì, in un modo o nell’altro…” È importante prestare attenzione ai segnali che il corpo invia sotto forma di emozioni e reazioni fisiche.
La compulsione e le dipendenze alternative
Esistono molte forme di dipendenze alternative che possono sostituire una dipendenza primaria:
- Dipendenza da lavoro (workaholism): “Essere un maniaco del lavoro” come forma di fuga
- Alimentazione compulsiva: usare il cibo come sostituto della sostanza
- Gioco d’azzardo: sostituire la dipendenza da sostanze con la dipendenza dal rischio
- Dipendenza da sport: usare l’attività fisica in modo compulsivo
- Relazioni malsane: dipendenza emotiva da relazioni dannose
- Shopping compulsivo: usare l’acquisto di beni come sostituto del piacere dato dalle sostanze
“Il problema chiave è che ci sono sempre scappatoie.” Una persona potrebbe uscire dalla zona di una dipendenza specifica, ma poi sviluppare nuovi comportamenti compulsivi se non affronta le cause alla radice dei propri problemi.
“Quando una persona smette di usare per sopravvivere, può iniziare a sopravvivere al lavoro, sublimare, lavorare compulsivamente, oppure sfruttare la famiglia, passare troppo tempo con loro pensando di amarli tanto, ma la famiglia ha bisogno di una persona attiva che si realizza e torna da loro con energia positiva.”
L’importanza del riconoscimento e della comunicazione
E’ importante riconoscere onestamente i propri pensieri e sentimenti, e di comunicarli agli altri. “È meglio parlare sempre del proprio stato. Nell’ultimo periodo ho un forte desiderio di usare, nell’ultimo periodo ho una qualche tensione interna. Lo controllo, lo tengo sotto controllo, ma i segni ci sono.”
È stato evidenziato che “il 30% delle persone che ricadono sono già in uno stato di ricaduta mentre sono ancora nel centro di riabilitazione.” Questo accade perché, spinti dalle emozioni positive iniziali, credono che le cose continueranno sempre ad andare bene. In questo periodo può svilupparsi una regressione che la persona non riconosce o nasconde.
“Immagina che una persona dipendente torna a casa, resiste una settimana, poi iniziano le tensioni… e poi inizia a nascondere questo segreto perché lo hanno accolto come se fosse tornato dall’Afghanistan, come un eroe… e non vuole deludere le aspettative di queste persone.”
Il significato più profondo della sobrietà
La sfida alla visione della sobrietà come obiettivo fine a se stesso: “Sarete sobri. E allora? A chi serve la vostra sobrietà, in fin dei conti? Cosa dà questa sobrietà di per sé?”
La sobrietà è significativa solo come mezzo per una vita più ricca e produttiva. “La domanda è: cosa fa una persona? È attiva? È variegata, multidimensionale? È generosa? È utile o inutile?”
La sobrietà in sé non è interessante: “Ci sono tante persone sobrie che camminano per strada, è interessante questo? Non particolarmente… È interessante ciò che una persona fa, se è attiva, se è versatile, multidimensionale, se dà qualcosa, se è utile o inutile.”
Questo approccio sottolinea che l’obiettivo del recupero non è semplicemente smettere di usare sostanze, ma diventare una persona che contribuisce positivamente alla società e vive una vita piena.
La disciplina e la struttura
Disciplina e struttura sono fondamentali per il mantenimento della sobrietà. C’è distinzione tra persone “indisciplinate” e persone “disciplinate”:
“C’è il concetto di persona indisciplinata, una persona che si è lasciata andare, e c’è il concetto di persona disciplinata, che anche se comprende e le piace [l’uso di sostanze], ha ancora forza o ragione che le permettono di capire che questo interferirà con qualcos’altro.”
La disciplina rappresenta la capacità di pesare i costi e i benefici delle proprie azioni: “Di solito faccio sempre un bilancio… chiamo questo il coefficiente di utilità: mi conviene o no? Sono diventato una persona calcolatrice, anno dopo anno, e valuto: mi conviene o no?”
Questo calcolo razionale viene applicato anche alle relazioni: “Il rapporto con queste persone, che beneficio mi porta? Valuto e se dopo un po vedo che non c’è nessun beneficio da queste persone, le tengo lontane.”
La ricaduta come processo
La ricaduta non è un evento improvviso, ma un processo che si sviluppa nel tempo. “La ricaduta è già avvenuta a causa dell’assenza di qualcosa, qualcosa ha deviato la persona dal corso prestabilito.”
Questo processo inizia con piccoli cedimenti nella disciplina e nella routine quotidiana, progredisce attraverso cambiamenti nel pensiero e nell’emotività, e culmina nell’uso effettivo di sostanze solo dopo che molti altri confini sono stati violati.
Le ricadute a lungo termine spesso inizino con piccole compromissioni: “Perché? Perché nel processo di questo percorso emergono accordi distorti con la propria coscienza.”
La ricaduta emotiva precede quella fisica
La ricaduta emotiva e psicologica precede di gran lunga la ricaduta fisica (ovvero l’effettivo uso di sostanze). “La persona inconsciamente crea tensione emotiva per avere una giustificazione per l’uso.”
Il processo di ricaduta segue tipicamente questo schema:
- Alterazione della routine quotidiana e della disciplina
- Emergere di pensieri relativi all’uso
- Isolamento sociale e difficoltà a comunicare
- Costruzione di segreti e comportamenti nascosti
- Ricaduta fisica (uso effettivo di sostanze o comportamenti )
È fondamentale intervenire nelle prime fasi di questo processo, quando la persona è ancora in grado di riconoscere e affrontare i problemi emergenti. “Se una persona ha disciplina, a livello di pensiero, a livello fisico, non può essere che crei inconsciamente qualcosa per sé. L’inconscio entra in gioco quando la ricaduta è già avvenuta, quando la persona si è già allontanata dal percorso stabilito.”
La terapia personale e l’autoanalisi
Per prevenire le ricadute, l’autoanalisi ricopre un ruolo cruciale: “È per questo che qui vi danno mille metodi diversi, questo è il concetto di autoanalisi che ti permette di monitorare cosa ti sta succedendo.”
L’autoanalisi permette alla persona di:
- Identificare le proprie emozioni e i propri schemi di pensiero
- Riconoscere i segnali premonitori della ricaduta
- Comunicare apertamente le proprie difficoltà
- Prendere decisioni consapevoli anziché reattive
“Se non sai come analizzare i tuoi sentimenti, tracciare i tuoi sentimenti, quali azioni sono determinate da quali sentimenti, non ha senso parlare di tutto questo.”
La maturità nel recupero
“La maturità è quando una persona valuta chiaramente ciò che sta accadendo, anche se è negativo.”
Questa maturità include:
- Affrontare onestamente i propri errori: “Sì, ho sbagliato… sì, probabilmente non ho notato che avevo tali sentimenti ed emozioni”
- Assumersi la responsabilità delle proprie azioni invece di giustificarle
- Riconoscere i propri limiti e vulnerabilità
- Adottare un approccio razionale e calcolato alla propria vita
L’importanza delle alternative sane
Nel discutere le strategie per prevenire le ricadute, emerge l’importanza di trovare alternative sane. “Non appena respingi un’associazione negativa, arriva un’alternativa più sana. Cioè, quando riesci a identificare una cattiva compagnia e la respingi, vorrai sicuramente un’alternativa sana e utile .”
Per ogni comportamento negativo che viene eliminato, è essenziale introdurre un’alternativa positiva. “Se elimini le sigarette dalla tua vita, probabilmente ci saranno corsa, sport, uno stile di vita sano.
Rimuovere semplicemente il comportamento problematico crea un vuoto che deve essere riempito
La sfida della memoria del piacere
La difficile realtà della memoria neurologica associata all’uso di sostanze: “Una volta che una persona ha sentito questa gioia [dall’uso di sostanze], una parte di te non se ne andrà mai.”
Questo è ciò che rende la dipendenza così insidiosa: il ricordo del piacere rimane nel cervello e può essere riattivato da stress, emozioni negative o situazioni familiari. Ecco perché è cruciale creare nuovi schemi neurologici attraverso comportamenti sani e positivi che possano sostituire quelli associati all’uso di sostanze.
Il ruolo dello scopo nella vita
“Per cosa ti sei svegliato oggi?” Questa domanda semplice ma profonda evidenzia l’importanza di avere uno scopo nella vita, specialmente durante il recupero.
“Se ognuno si ponesse questa domanda all’inizio della giornata, ‘Per cosa mi sono svegliato oggi?’, otterrebbe approssimativamente alcune risposte dalle proprie risorse interiori.” Questo processo di riflessione quotidiana aiuta a mantenere la motivazione e a dare un senso agli sforzi nel recupero.
Conclusioni
- La ricaduta è un processo, non un evento improvviso
- Ci sono otto segnali premonitori identificabili che precedono l’uso effettivo di sostanze
- La negazione è un meccanismo di difesa naturale che può diventare problematico nella dipendenza
- La comunicazione aperta e l’onestà sono fondamentali per prevenire le ricadute
- La disciplina e una routine regolare sono pilastri della sobrietà duratura
- L’autoanalisi è essenziale per monitorare il proprio stato emotivo e mentale
- La maturità nel recupero implica affrontare onestamente le proprie vulnerabilità
- Le alternative sane sono necessarie per sostituire i comportamenti dipendenti
- Avere uno scopo nella vita fornisce motivazione e direzione nel recupero
Questo articolo è una traduzione e un adattamento di una lezione tenuta presso il Centro di Riabilitazione Libertà del Dagestan da Shamil Magomedovich Rajabov. La trascrizione originale è stata elaborata per renderla più accessibile al pubblico italiano, mantenendo fedelmente i concetti fondamentali espressi.
Trascrizione integrale tradotta in italiano
E anche tu, se hai in qualche modo una sorta di negazione, sarà un meccanismo di difesa che deve essere presente. Sì, semplicemente sì, la natura ha creato e realizzato questo meccanismo difensivo psicologico affinché tu semplicemente non impazzisca a causa della realtà, capisci? Perché se tu dovessi ogni volta prendere tutto sul serio, capisci, non ammettere alcun errore, capisci, se fossi costantemente in questo stato, ci sarebbe, sì, una sorta di immunizzazione, diciamo. Certo che sì.
Ti servirebbe ad esempio qualche supporto medico, sì, e qualche strumento ausiliario, e successivamente probabilmente dovresti anche metterti nelle mani della psichiatria per questo, sì, come si chiamano questi processi, questa è una repressione, ecco, un breakdown.
Ed è come se dicessero che quando una persona è sempre in questo stato di negazione, sì, se si trova in uno strato del genere, diciamo che lo avvolge, diventa molto difficile dall’esterno, per così dire, far entrare qui dentro il buon senso, e quindi a volte non ha senso nemmeno parlare con questa persona, semplicemente no.
E ognuno di voi, diciamo, ha il suo periodo di crisi, è legato al consumo. A volte avete quelli che si chiamano momenti di lucidità? Qualcosa non va, insomma, sì, sta succedendo. Sì, davanti agli altri, ovviamente per paura del giudizio, ci mostriamo audaci, sì, anche il difetto non ci permette di ammetterlo, sì. Lì iniziamo a morderci, iniziamo a giustificare vari tipi di negazione, sì, li usiamo per dire che non sono come lui, sì, io lì non [imprecazione] li inalo, fumo. Insomma, io lì non sono uno di quelle mitologie che sono fatto di sali, insomma, hai capito il concetto.
Non è questo il punto. Il punto è che c’è un problema, guarda, dividiamo sempre i problemi, va per fasi. Se il primo stadio, sì, da qualche parte hai provato, ti è piaciuto, hai smesso per un po’, sì, il periodo universitario e tutto questo è rimasto, poi è come se fossi entrato in una fase più matura, anche questa è un’altra storia, ma se il problema di questa storia è emerso a un livello in cui ora a casa ne parlano e ne stanno discutendo, questo non è più il primo stadio, è già almeno il secondo stadio, che include problemi con le forze dell’ordine e, per così dire, la degradazione personale, una disgregazione della personalità, tutto questo è già lì.
Non è più la persona che era al primo stadio, tanto meno quella che era prima del primo uso, perché prima dell’uso iniziale, se ha dato l’effetto desiderato, proprio questa sostanza ti ha dato una sorta di consolazione, tutto è rimasto lì, è morto. Cioè, questa è una formula, sì, diciamo molecolare, sì, o si chiama QI, è già lì, tutti questi ricordi sono collegati a questi, che sono lì e formano un certo tipo, sì, di auto-inganno, cioè negazione e tutto quanto.
Quando non ha senso parlare con lui, quindi più spesso gli dicono: “Ascolta, o vai in un centro di riabilitazione, capisci, ti promettiamo questo e quello”, ecco tutto, perché parlare con lui, ora stiamo parlando con lui, in qualche modo anche se stiamo parlando con lui, sì, succede che a volte si parla. Potete vedere da voi stessi, sì, che anche voi a volte avete, sì, una comprensione, sì, che c’è un problema e poi vi interrompete bruscamente per qualcuno, niente, e non ci avevi nemmeno pensato, sì, o lì “Da lunedì, da lunedì, da lunedì”, questa è la storia, cioè ci sono sprazzi di buonsenso, è come se fossero presenti perché questa è una persona.
E perché essere sani è naturale, è nell’essenza. Non puoi andare contro le tue convinzioni interiori e, per così dire, dividerti e convincerti che questo uso sia normale, sì, assolutamente no. Questo non è normale, capisci. Chi lo dice sta mentendo, sta mentendo. Non credo che ci sia una persona… questo è ovvio dappertutto, è chiaro che una persona che fuma è anormale, capisci, è semplicemente anormale che tu fumi sigarette perché è, beh, contrario a uno stile di vita sano.
Come ho detto, i precursori di una ricaduta, sì, la prima, annotalo per te, ti consiglierei anche di prendere dei fogli e scrivere perché mi piaci ultimamente. Posso farti una domanda? C’è qualcosa che dicono, la ricaduta inizia con la tensione emotiva, o è così, o cosa provoca questo emotivamente? Significa alcune tue azioni distruttive, sì, alcune istruzioni per l’azione, sì, super in cui non hai notato qualche situazione a causa del fatto che hai già, quando diciamo, non ci sono strutture, algoritmi corretti, mancanza di disciplina, e lì hai già i tuoi da spiegare.
La persona ha il concetto che io seguo questo, se è una persona dissoluta, sì, diciamo per questo si è lasciato andare, c’è una persona, per così dire, sì, disciplinata, sì, lo capisce anche, sì, gli piace, ma ha ancora forza o ragione e buon senso che gli permettono di capire che questo, beh, questo interferirà con quello. Beh, ci sono molte cose che si vogliono, giusto? Anch’io voglio molte cose lì, non parlo dell’uso. Non è interessante lì, ma comunque ci sono alcune cose, sì, distruttive, diciamo così, che contraddicono tutti i miei valori, voglio, sono incline alle cose proibite, capisci.
Beh, di solito sempre mi peso, cioè, significa che questo è il coefficiente di utilità, diciamo così, mi chiamo, Vuoi che sia redditizio per me? Capisci, io, beh, diciamo, sono diventato una persona calcolatrice negli anni e guardo se questo è redditizio per me o no, capisci, comunicare con queste persone, quale beneficio mi porta, io soppeso così. Un paio d’anni fa, in qualche modo ho affrontato proprio nella comunicazione e guardo, sì, non c’è alcun beneficio da queste persone, tutto, dai, tienile a distanza, capisci, tienile a distanza. Non dall’alto in basso, ma solo a distanza. Beh, non ne ho bisogno, capisci.
[musica] Una volta un po’ diverso, obbligatoriamente arriva qualche alternativa più sana. Cioè, sei riuscito a vedere le cattive compagnie, sì, inutili, le respingi da te, vorrai sicuramente un’alternativa, cioè normale, utile, sì. In generale, se elimini le sigarette dalla tua vita, ci saranno sicuramente, molto probabilmente, sì, lì corsa e stile di vita sano, non dire sciocchezze. Beh, ti ricordi che prima dicevi che una persona è circondata da un certo numero di persone, un piccolo branco, un grande branco, e dicevi sempre che in questo stadio c’è sempre un farabutto, significa che questo è un Face ID, un sistema del genere, in un modo o nell’altro, lasciamo entrare qualcuno lì, capisci, che tutto questo è, per così dire, dalla psicologia fondamentale, sì, e quindi inequivocabilmente da prendere.
Beh, ho notato che in questa fase non ho una persona del genere, ecco tutto, cioè ho eliminato tutto e sembra a posto, ma molto probabilmente non è che io lì, semplicemente mi sono messo un po’ in gioco, ho iniziato a cambiare un po’, sì, e naturalmente, beh, è diventato semplicemente non interessante con queste persone. La persona inconsciamente crea tensione emotiva da sola in modo che ci sia una giustificazione per l’uso, non ha gestito la situazione lì, e se una persona ha una certa disciplina, sì, a livello di pensiero, a livello di tutto questo fisico, non può essere che crei inconsciamente qualcosa per sé stesso, sta già avvenendo inconsciamente una ricaduta, la ricaduta è già avvenuta per la mancanza di qualcosa, la persona si è allontanata dal corso prestabilito, tutto. Cioè, qualche situazione lo ha deviato, qualcosa non ha sopportato, alcuni carichi emotivi, qualcosa legato a questo.
Dai, quindi il primo ammettere il possibile uso di droghe, sì, sì, a livello di pensiero, i precursori della ricaduta. Dai, i precursori della ricaduta, ciò che può dirti che queste azioni, per così dire, possono successivamente portare a questi esiti degli eventi, è un farmaco.
Ammissione generale, ammissione del possibile, pensieri sul possibile uso, cioè, i pensieri entrano. Guarda, spesso c’è qualche cosa non detta, è un tale segreto che fa crescere alcune metastasi nella coscienza della persona, la sua routine quotidiana. Perché il segreto è, diciamo, così, sì, più spesso non sto parlando del fatto che abbiamo alcuni segreti, ma semplicemente non detto. A volte succede che esce, diciamo, e lì racconta, di solito tutti sanno come raccontano, vi dirò ora, sì, non ho mai pensieri sull’uso, non ho mai pensieri sull’usare, sì, nessuno di loro ha mai. Capisci, ecco, cosa vorresti stupidamente usare, sì, questo iniziava con dieci, una persona, succede, cioè qui per capire il desiderio e qui il pensiero ti è entrato.
Ecco, nell’ultimo periodo, guardi, sì, durante la settimana, spesso ti entrano pensieri sull’uso, questo cosa può indicare? Che hai qualche stress, qualche periodo di crisi e, di conseguenza, questi messaggi mentali sono come non mai per anestetizzarti, anestetizzarti, sì, in superficie. Sembra che tu viva normalmente, la vita va avanti come al solito, sì, ma rido e succede anche così, non tutto è così drammatico, ma i processi interiori in cui a volte non vuoi guardare. Per cosa è qui, ti danno mille diversi, questi sono autoanalisi, il concetto di autoanalisi ti permette di monitorare cosa ti sta succedendo, sì, questo è maledetto, sono già stanco di parlarne. È solo un po’, sì, se non sapete come capire i vostri sentimenti, tracciare i vostri sentimenti, quali azioni sono date da quali sentimenti, non ha senso parlare di tutto questo, semplicemente, sì, puoi lavorare lì, siamo stakanovisti, nel lavoro domestico, tale storia, ma non mi interessa, non so a chi interessa, ma questo non è interessante.
Cioè, quando sono tali, questi segreti, è meglio parlare sempre, parla sempre del tuo stato, sì, nell’ultimo periodo, voglio davvero usare, nell’ultimo periodo, ho una sorta di tensione interna, capisci, controllo, dichiaro che desidero questo, ma i segni, sì, naturalmente questo è proprio questo segreto, capisci.
Il 30% delle persone che ricadono, sono già in uno stato di ricaduta dal centro, cioè succede che una persona va così, ha, diciamo, una tale dinamica positiva con un segno più. Ed ecco già al centro in qualche momento o, diciamo, credendo ai primi, diciamo, emozioni positive, credendo che, beh, sarà sempre così, insomma, in questo periodo sorge proprio quella regressione, capisci, non lo capisce da solo, con un tale segreto, capisci, che o non traccia o a volte semplicemente nasconde, non esce semplicemente e pensa, sì, sarà normale, insomma, sì, si muove qui dalle prime emozioni, ed è uscito dal centro, sì, e non capisce o mi esegue a casa una settimana, esegue a casa, capisci, poi iniziano alcune tensioni, poi inizia a nascondere questo segreto, capisci.
Perché lo hanno accolto come se fosse tornato dall’Afghanistan, ha combattuto in qualche modo, e così lo hanno accolto degnamente, che non vuole deludere, per così dire, le speranze di queste persone, ma comunque questo non ha più alcun significato perché si tratta del fattore umano, sono alcuni processi interni e in un modo o nell’altro capisci che qui nessuno di voi ha lasciato per la famiglia. Per cosa, per i figli, nessuno ha fatto niente, questo può essere una spinta all’inizio, all’inizio la spinta può essere lì, la lunghezza se ne va, io voglio mantenere il matrimonio, capisci, nativo aspetta, aspetta, ecco tutte queste sciocchezze, ma per lungo tempo, registrarti per questo, non potrai, ecco, questo tornerà approssimativamente, questa moglie qui, capisci, normalmente.
[musica] risolto, puoi rilassarti, tu ora.
Secondo, il pensiero. Diamo un cambiamento di pensiero, di pensiero di questo progetto, anche su questi segreti, fino alla segretezza, appare un certo desiderio di isolarsi, appare di non voler lì dalle persone muoversi con coloro che creano disagio con discorsi intelligenti per te stesso. Imparate come, non in tutte queste storie il risultato finale è l’uso, puoi semplicemente avere una vita, beh, [imprecazione] una merda, ecco tutto, hai [imprecazione] una merda emotiva, capisci, e tu semplicemente ti muovi per sopravvivere, il punto sai qual è, quando una persona usa, usa per vivere, sopravvive con tali, sì, curve storte della sua vita, e allo stesso modo una persona può iniziare a sopravvivere al lavoro, sublimando avrà bisogno di lavorare creativamente sopravvivere lì, sfruttare la famiglia, per così dire, trascorrere eccessivamente tempo con lei e pensare che ami così tanto questa famiglia, capisci, e la famiglia ha bisogno di una persona attiva che lì si realizza e viene da loro con una carica positiva, capisci, loro vengono e cercano di diluire il loro stato emotivo finito, capisci la differenza, gli egoisti rimangono.
Questo è sulla depressione, sulla depressività. Scrivete tra parentesi la depressione, il cambiamento di pensiero, e con cosa può essere causato il cambiamento di pensiero, dietro a questo cosa c’è, non dormiva abbastanza lì o cosa esattamente, qualche sì, non ha completato, sì, ecco il primo sfogo di cambiamento dell’obiettivo, la soluzione dell’obiettivo in tale formato, capisci, che voi sarete sobri. Beh, e allora? Beh, a che diavolo serve la vostra sobrietà in generale, beh, cosa dà questa sobrietà in sé, sì, come obiettivo se prendi, beh, non lo so, forse in alcune famiglie lì sono abituati a quello [imprecazione], capisci, tanto questo problema è diventato primario, capisci, che sì, e avendo raggiunto questo, questo è sufficiente per loro.
Non lo so, sì, ma ci sono persone del genere, beh, a chi serve semplicemente la tua sobrietà, tante persone camminano per le strade sobrie, è interessante per qualcuno questo? Non lo so, personalmente non mi interessa, sì, ecco, vi dico onestamente una domanda, è interessante di cosa si occupa una persona, è attiva, monotonia, diversità, poliedrica, capisci, è generosa, è utile, non utile, ecco qui, una persona attiva, operosa, non necessariamente lì e non parliamo di alcuni ranghi lì su questo, semplicemente nelle sue attività, sì, beh, a volte succede che stai con una persona del genere e ti dà energia positiva e ti tagli con plastica, diamine, ecco che hai [imprecazione] sprecato tempo invano, capisci? Ancora se lì, lì, io stesso, supponiamo, sta così, che tossicità, naturalmente, è meglio forse muoversi con persone più da acquario, amici.
Terzo, violazione dei confini di sicurezza, questo è già su ciò di cui parlavo inizialmente, sì, ha senso, ha senso, violazione dei confini di sicurezza, supponiamo, beh, non comunicare con persone strane e non caricherai la tua testa, per così dire, con pensieri strani ed emozioni, stabilisci confini sulle persone, nel nostro caso, all’inizio, coloro che usano, inutili, per così dire, negativi, quelle persone che non possono portarti alcun beneficio, non tutto in termini materiali, non tutto inteso in termini finanziari, sì, intendo semplicemente che a volte una persona può darti informazioni, può con te emozioni, con te pensieri positivi, sì.
Ecco, una volta vi dirò adesso, quando ho notato, cinque anni fa, mi sono seduto con un ragazzo e finché non ha iniziato a raccontare, sì, ecco parte che stavamo bevendo qualcosa, una storia, insomma, una dinastia da zero, dal nulla, e sembrava divertente, sì, e allo stesso tempo in quel momento ho capito che per molto tempo vivo in un paradigma di storie, in una mappa di storie, cioè le stesse storie, capisci, si muovono per la città, alcuni combattenti, qualcuno lì è religioso, quell’altro fa cose senza regole, sempre lo stesso. E improvvisamente, insomma, capisci, dalla dinastia, insomma, informazioni.
È interessante come costruiscono navi, come stabiliscono queste rotte marittime, ma questo è interessante per me, in quel momento ho capito che, beh, per lo più si muove con me, racconta le stesse storie, cioè gli stessi pensieri, quindi a causa di questo, nella mia testa si muovono, non c’è larghezza lì, capisci, sì, sì, non c’è larghezza lì, e se improvvisamente, improvvisamente, ecco ad esempio oggi, sì, sono andato appositamente lì dove c’è una macchina, lì sapevo che lui ha scritto, volevo usare davanti a loro appositamente, sì, certo, questo è auto-inganno, desiderio indiretto, se qualcuno non vuole usare direttamente, sì, allora in un modo o nell’altro, indiretto a volte, ecco tutto, certo, è chiaro che ti ha portato lì.
Perché hai usato una tale ricarica, supponiamo, significa che hai una sorta di malinconia emotiva dentro, ecco tutto, e stai cercando di ricaricare con, ecco, tali perché tu stesso sei storto, solo ieri hai iniziato a vivere correttamente e oggi, sì, hai solo possibilità storte, quindi devi astenersi, questa è una ricarica, sì, una ricarica, sì, con cosa eri, cosa, 2 minuti fa sto dicendo qualcosa di sobrio, vai al diavolo, la sobrietà ha portato qui e ha tagliato, vi porterò una visione sobria, è una cosa del genere, succede spesso questo tema, si vanta lì, capisci, qualcuno si brucia su questo, nessuno sente che usare, semplicemente capisce che i soldi prendono giorno dopo giorno, tutti i confini diventano sempre più sfumati, capisci, tra loro in un certo momento vieni a dar-dare, poi in un certo momento ridi con lui, in un certo momento non ti accorgi, ti diventa già normale ciò che, per così dire, sì, che vi unisce, e poi guardi, accendi.
Sì, se ascolterete molti oratori, se sono utili, sono utili questi oratori, in qualche modo anche molto tempo fa, sei anni fa, ho sentito qualcuno li accendeva al centro, ero così, ho ricordato un pezzo, uno raccontava come lì dopo tre anni lì di ricaduta veniva, insomma, e con questi spacciatori, insomma, davanti agli spacciatori, c’era una caratteristica lì, insomma, ecco queste vite, gettoni danno lì nei gruppi, insomma, sì, lì ho così tanti anni, lui con questi, insomma, era, capisci, sì, in uno stato di affetto, insomma, lui ingoiava, ha raccontato la storia, sì, sì, ecco tale, io lì ero, io lì questo, beh, questo è tutto, per così dire, sì, questo non ha già alcuna relazione con la realtà, è un piccolo uomo che, per così dire, è isolato nelle quattro pareti nella sua dipendenza, questo è che non me, ancora una volta dico, tu figlio in composizione, questo è molto, tutto tranquillo, tranquillo, tranquillo, cioè, la disciplina viene violata, capisci, piano piano, e chi si è impegnato, sì, ancora una volta dico, beh, tutti passano per questo, qualcuno si è impegnato poco, come, sì, inizia a soddisfarsi con questo poco, si dimentica, capisci, inizia per qualche motivo a pensare, ed ecco quello che hai appena pronunciato, questa persona in genere, sì, noi, io ecco ascolta. A volte penso quali risultati ha questa persona in Questo è come attività, nessuno, e quando una persona parla del fatto che lì, sì, lì, sono stato deluso, io lì questo, sì, io lì sapevo, per te chi sapeva, voglio chiedere, capisci, nel centro in cui lavoravi, sapevano che vuoi una ragazza per comunicare, per esempio, anche noi ora arriveremo a questo. Andiamo avanti, 4.
[musica] L’emergere di sentimenti negativi è invariabilmente associato a cambiamenti nelle decisioni, il punto è importante ciò che faccio oggi, capisci, per me è molto importante, per cosa mi sono svegliato oggi, ti sei posto una domanda del genere, sì, sì, riguardo a questa filosofia A giudicare dalla gallina e l’uovo, è una perdita di tempo senza senso, questo è una sorta di circolo vizioso, diciamo così, al diavolo, non voglio partecipare a questo, voglio andare avanti, sì, capisci, senza queste uova e galline, è importante per te, ecco, compito, semplicemente tu oggi, sì, ecco le circostanze si sono sviluppate così, sì, sei all’interno del centro, sì, ma questa è una parte della tua vita, sì, qualche, e lì qualcuno è nell’esercito, qualcuno è in prigione, qualcuno è in un letto d’ospedale, qualcuno con la sua famiglia, per cosa ti sei svegliato oggi, qui è una risorsa, sì, ecco questo tempo [imprecazione] per il giorno, insomma, per cosa ti sei svegliato.
Se ognuno si chiedesse, ecco, all’inizio della giornata, per cosa mi sono svegliato oggi, approssimativamente alcune risposte dalla sua risorsa interna darà, capisci, probabilmente mi sono svegliato, non so, per lavorare, e cosa mi serve per lavorare probabilmente, capisci, e cosa altro, probabilmente migliorare le qualifiche, beh, ecco qualcosa, e devo lavorare su me stesso in modo che domani, lì, per così dire, la mia famiglia sia orgogliosa, perché la mia famiglia è parte di me, capisci, male, male, lui sta male per me, sto male, capisci, circolo vizioso, e tutto, gallina può insieme con la mattina indietro, sì, ricordo, penso completamente con questa [imprecazione], la regressione è iniziata, tutto, capisci, bene, così l’emergere di sentimenti negativi.
Solitudine, amor proprio, insomma, solitudine, ti accompagnano appassionatamente fino a sentimenti approssimativi che ti accompagnano costantemente, cioè, questo è uno stato da darti, ecco, ti dico, una volta si arrabbiava, si arrabbiava, questo cos’è, questo non è che lì devi necessariamente usare, non abbiamo bisogno che qualche crisi personale sorga, solitudine, paura, amor proprio, beh, succede così quando bruciamo per qualche effetto, sapete da tempo, questo è infinito, l’ho detto ancora, questa è un’infinita, come, questa è una vita, questa è un’infinita, eh, scelta, capisci, dato un certo momento quando vivi, vivi, vivi e arriva un periodo tale quando devi fare la scelta giusta, andare avanti o tornare indietro, deviare, questo è, beh, diciamo qui sulla lavagna, se voi lì almeno un po’ lì siete interessati a persone che lì hanno costruito qualche business, qualcosa, sì, beh, parlano sempre di tali periodi di crisi, e io stesso mi sono anche imbattuto in questo, sì, a volte succede che la tua testa ti racconta così questo, cioè, come, sì, è senza speranza, beh, attività, cioè non ha, come, sì, alcuna prospettiva, ed ecco, qui il punto sai qual è, beh, io faccio così, questo è almeno, beh, non prendo più come base, come, sì,
[musica] quell’idea per cui è stato costruito, capisci, qualche benessere finanziario o lì qualche marchio da raccontare, per me già suscita interesse ecco questo momento così cruciale perché capisco che in questo momento dalla mia decisione dipenderà chi sarò in futuro, e qui già chi sarà, per così dire, mio figlio e tutta questa storia, sì, ecco questo è vizioso, è su ciò di cui sto parlando, quinto desiderabile, desiderio di nascondere qualsiasi pensiero da te, desiderio di nascondere qualsiasi pensiero legato all’uso, questo è un segreto, più di un mese e mezzo, questo è sul segreto, questo.
Ecco, sapete, il problema dell’idealizzazione della personalità, ecco, ostacola la persona, cioè idealizza così tanto la sua personalità che a volte semplicemente lui, ecco, a qualcuno, ricordi questa con il ragazzo stavo parlando, con questa medicina, forse anche da qualche parte dico, perché viene da me, sì, perché a lui, a quella persona, solo da me arriva su questi problemi, si vergogna così tanto lì, idealizza, tutti parlano di come dovrebbe essere, come dovrebbe essere, pochi parlano di sé, capisci, pensieri semplici, si vergognano dei loro modelli ultimamente. Mi attrae, non so lì, relazioni dubbie, sì, cosa vale la pena dire su questo, sì, dì semplicemente sì e basta, capisci, e dalla tua testa lei [imprecazione] si dissolverà.
Questo succede, anch’io ho questo tema a volte, ci sono periodi in palestra che hai molta energia accumulata, ecco, qualche feedback, la domanda è, come, hai risolto in modo basilare, abbiamo chiuso semplicemente la scelta a te, sì, cosa farai, aderirai a quel pensiero che inizialmente ti ha attratto o ecco queste tre uscite, come userai, ti soddisferà se per te, come, sì, diciamo, è condannabile, ma a livello di valori lì, semplicemente hanno paura di essere autentici, sì, ed ecco questo naturalmente porta a questo segreto, a volte non compie, supponiamo, qualche azione, sì, lì non usare e in un modo o nell’altro, sì, lo riguarda vari tipi di disturbi nevrotici, capisci, cioè inizia a premere, premere, premere su di sé, tale auto aggressione si chiama concetto quando una persona è arrabbiata con sé stessa per il fatto che ha alcuni pensieri malati. Sei una persona viva e tutto, non ci sono problemi con questo, vuoi condividere, naturalmente, non avrai bisogno di condividere se semplicemente ti rapporterai a te stesso in modo più semplice, capisci, e se abbiamo sparato, beh, e allora, sì, questo sarà un circolo vizioso, come usare, capisci, l’uso, emozioni negative, non so, senso di colpa, risentimento, di nuovo io, di nuovo semplicemente qui c’è ancora in qualsiasi direzione, capisci, lì semplicemente non so, lì qualche compulsione finanziaria, uso lì, sport, a volte una persona va lì, in un modo o nell’altro concetti semplicemente di tolleranza e in un modo o nell’altro prigione, ospedali, semplicemente una volta 6.
Violazione della routine quotidiana, questo è su ciò di cui parlavo, lungo la strada, ho dato all’inizio, capisci, le informazioni. Ora diamo un po’ quindi strutturato in ordine, violazione della routine quotidiana, tutto, violazione della disciplina, sì, violazione della disciplina, il sonno, lui lì se secondo me parlare, ma lei per tutta la vita, come, sì, mi sono già abituato, non idealizzo me stesso, non voglio essere robotizzato, so che anche se alle 2 di notte mi addormento, se devo alzarmi alle 6 del mattino e lascerò tutto, cioè io già in qualche modo mi sono adattato a questo, e poi lì decompensa lì, sì, da qualche parte lì a casa quando possibile.
E qui 7, tema comune, creazione di relazioni dipendenti [musica] con il sesso opposto, business, relazioni dipendenti, dipendenza. A volte mi sembra che, ecco, mio figlio, a volte è spesso con me, e a volte succede, questo è anche approssimativamente [musica] a lui, sì, i miei altri figli non hanno tali, capisci, con lui ecco questi apparentemente relazioni un po’ dipendenti, lo dico appositamente per lui, davvero appositamente come un paraurti perché la separazione avvenga. Ecco, ora controllerò gradualmente, abituarmi che lì tra, diciamo così, 10 anni, sì, dovremo separarci, tu andrai per la tua strada, io andrò per la mia, avrò una casa, se Dio vuole, capisci, lì ci riuniremo, tu mi racconterai, capisci, come ti stai comportando con il sesso opposto.
Business, lavoro, relazioni d’affari, lavoro, relazioni d’affari, relazioni familiari, cioè, un tema del genere, e ovunque sentirai sempre in tutta questa storia, sì, sì, ho lì non allora, sì, non lì, è questa la gente, lo dico ancora una volta, la negazione cresce, la persona inizia a minimizzare.
Per me ecco, non c’è differenza chi di voi cosa ha usato, la parola chiave è usato e basta, che senso ha per me che tu abbia fumato cannabis lì, cocaina, mefedrone, non me ne importa assolutamente nulla. Cioè, abbiamo, per così dire, sì, una conseguenza, sì, e dietro questa conseguenza si trascina questa coda di cause primarie, capisci, non mi occupo di questa sciocchezza, sì, mi occupo della causa primaria, cosa sta succedendo lì nella tua vita, capisci, perché hai bisogno di rimanere bloccato in qualche sostanza, capisci, e grazie a questo abbellire la tua vita. Che caos c’è in quest’anima, capisci, e che sabba hai lì, perciò maturo, ecco un tale stadio definito, la maturità è quando una persona valuta chiaramente ciò che sta accadendo. Anche se è negativo, beh, davvero sto mentendo, non giustifico ciò che lì senza azioni a causa del fatto che l’ordine statale è in qualche modo non così inadatto, per così dire.
Capisco, di solito dico che prima c’erano lì, mettevano, insomma, queste lezioni, capisci, video lezioni, video lezioni lì, ho avuto settimane, ho riempito tutto. Quando chiedono perché le ho evitate, sì, semplicemente le ville, la Linda oggi, capisci, dare questa lezione, tutto semplice, capisci, non cerco di raccontare questo, ecco ieri ricordi questo ragazzo si lamentava con me, volevo così tanto capovolgergli questa situazione, sì, capisci, beh, semplicemente probabilmente ora non sono più abituato a tali, capisci, giustificazioni che qualcosa, capisco che sì, ho fatto casini, capisci, sì, questo probabilmente lui lì non ha notato che lui ha tali sentimenti, emozioni tali, ecco situazione, beh, così sì, scomoda per lui, ha causato danno a una persona in anticipo, capisci, nemmeno umiliava, beh, tuttavia volevo dirgli, beh, ecco tutto per i fatti, ho detto chiaramente, sì, semplicemente alla fine poi inevitabilmente aggiungerò su questo, tu hai questo periodo del genere, insomma, difficile, e dico, è difficile, e lui ha davvero un periodo difficile. Cioè, ho scaricato la mia responsabilità.
Presenza di qualche malattia, guardiamo, malattia, perché tutto inizia dall’organico, dalla biologia umana, dà anatomia umana, se avete qualche problema da lì, come, in un modo o nell’altro che no, non sto parlando di questo, noi abbiamo la malattia che io ora ho psicosociale, sì, diciamo così, malattie. Intendo, se qualcuno lì, diciamo, ha l’epatite, supponiamo, i medicinali vendono, spacciano medicinali per l’epatite C. In generale, alcune malattie del genere lì, lì denti, lì, non lo so, stomaco, più spesso fumatori, allora, fegato, questo è così, stato emotivo sulle emozioni agisce, perché lì cercare nell’infanzia, succede nell’infanzia, capisci, frugare, capisci, io qui cercavo di imbattersi in lui, lo stomaco con il fegato, capisci, di conseguenza, qualche reazione c’è, questo è qualcosa, beh, avviene una reazione malsana dell’organismo a volte. E come può l’organismo comunicare a te caro, capisci, che beh, [imprecazione] sta succedendo, dà segnali sotto forma di un’animazione, emozione, ecco tutto, secerne alcune ghiandole a te, come, si comunica caro problemi.
Lui inizia a camminare lì, con la salute ho problemi, lui ha una coscienza normale vive tutto il tempo nel telefono, pressione oculare, capisci, lui lì va e lo psicologo probabilmente il padre è colpevole, capisci, il padre reprimeva, cappello, capisci, all’inizio della creazione, sì, problemi di salute, diamine, non c’è alimentazione normale, non c’è addormentarsi in tempo, mancanza di sonno, insonnia, fisiologia non c’è normalmente, sì, vita intima, capisci, di cosa stiamo parlando, [imprecazione] dove sei andato in generale, che cosa risolvi, risolvi al lavoro, lavoro, grande e risolvi, risolvi questi problemi con la fisica per quanto possibile questo dimmi ora, tuttavia, le piramidi, sì, tutto è semplice, lo dico ancora una volta, parliamo delle stesse cose tutto il tempo, semplicemente si avvicinano attraverso tecniche diverse, capisci, tutte queste sono informazioni accessibili, hai capito. Non ho bisogno di Eric Bear per capire cosa sta succedendo, capisci, semplicemente qualcuno apparentemente ha bisogno perché a volte ecco per cosa serve, ci circondiamo di questa negazione, ai nomi è difficile a volte notare questi problemi zone nella nostra personalità. Perciò, sì, a volte scusa, qualcuno che sa lavorare con questo, è adatto, ecco tutto. Ecco solo, sì, medicina, non te la porterà, mostrerà, risolvi in ogni caso deciderai da solo come ovunque, capisci, programma d’azione molto, molto semplice, fai, vivi, non fai, sì, beh, salam aleikum.
[musica] Dai, altri tipi di dipendenza negativa, questi sono tipi di compulsione, dare, diciamo, sì, questi sono lavori, lavori, eccessivo, mangiare eccessivamente, gioco d’azzardo, sport-morte, questi sono altri tipi di fuga, altri tipi di concorso.
A volte una persona ecco problema chiave, allora è chiaro. Ecco, guardate, il punto è con cosa, come, con questo o con determinati ricordi e lascia questo aperto e determinati lì, beh, strade indirette ci sono sempre, come, sì, abbiamo deciso su questo, come, mettere alcune croci di ogni tipo, cioè direttamente la dipendenza chimica, supponiamo ho usato per 3 anni, supponiamo o lì 10 anni, questo è normale, affinché abituato lì, a volte prendono persone, cioè con questo sono legati determinati ricordi emotivi di una persona. Ora abbiamo deciso a dare forza del fatto che abbiamo determinati per così dire, derivanti da questo problemi, prendo la decisione come, lasciare questo ecco con maturità, capisci, questo non è che lì io internamente così tanto ho avuto successo, ci sono tali persone, loro internamente per sé stessi capiscono che questo non serve, sì, capisci, è possibile lasciare tutto questo, perciò io non torno, ma ci sono persone che semplicemente maturamente, capisci, ecco semplicemente stupidamente materialmente con calcolo si avvicinano a questo, così problemi con i soldi, problemi, problemi con la salute, così questo non mi va bene, capisci, così ora cercheremo una variante per uscirne, tutto, trova una determinata variante, per così dire, entra in tale zona di filtrazione, diciamo, zona di filtrazione e da qui forma nuove, diciamo, abitudini, determinati legami runici che, supponiamo, nuove azioni. Ed ecco, mentre va verso questo, sì, sul suo cammino in un modo o nell’altro di nuovo dico, il concetto di scelta sorge, chiaro, e succede che una persona se non va chiaramente, ecco per cosa dicono, sponsor lì, diamine, mentore, tu stesso diamine, beh, farai sciocchezze, vi dico subito, quelli che eseguono le raccomandazioni, non ho visto una persona che le esegue e non rimane sobria. Perché con tutti questi affari derivanti dovrete, capisci, è la vostra [imprecazione] orgoglio a culo nudo, sì, ecco, questo orgoglio non interessa a nessuno, capisci, sì io lì da solo, sì, tu così da solo farai tutto, e nessuno farà niente per te, ricordatelo, nessuno per voi ecco qui centro lì qualcuno dice, e cosa tu stesso non potevi, e che lui che è finito nel centro sembra tutto per lui qui qualcuno qualcosa, qualche elisir hanno dato, sì, lui stesso si sforza ogni giorno, per così dire, con la sua scelta lotta, sì, a casa hanno insegnato, poi anche a casa hanno insegnato, un po’ più avanti, continuiamo, mi basta, io ho saputo tutto, capisci, e io ho conosciuto, imbroglioni, capisci, che voi di tali pensieri a volte le nonne guadagnavano questo qualcosa, terzo, decimo. Beh, tuttavia, sì, qui è più semplice semplicemente ecco questi periodi vivere.
Ed ecco, la persona non va direttamente, capisci, ogni crisi, ricordate, durante ogni crisi ecco tale, sì, a livello subconscio ci sono ricordi di analgesici, dell’analgesico ci sono tali ricordi a livello di musica, una volta questo ha aiutato, ed ecco, sembra che con la ragione, il buon senso capisci che questo no, ma questo è nel subconscio e in un modo o nell’altro inizia a tirarti a causa di cosa ecco, che cos’è il desiderio indiretto e nascosto, ti condurrà per altre vie ecco questa animuccia tua che non hai ancora completamente domato, quelli che la domeranno completamente, la disciplineranno, a loro naturalmente non toccherà con tale guaina. Beh, più spesso, quello che osserviamo, cioè la persona la terapia personale deve essere, sì, il concetto di terapia personale, lui improvvisamente una volta guardi, questo ecco ora è diffuso ovunque, prima era semplicemente qualcosa, non mirava, si allenava, si occupava e grazie a questo compensava e il cerchio ecco tale assegnava, e lì di solito ha, cioè sport, beh, questo è sopra la nostra mentalità, il nostro sport, denaro e rock and roll, denaro. E diciamo così, sesso femminile, cavalli, no, galoppa.
Ecco, osservo ora, si è aggiunto ancora, fino a ieri tossicodipendente, oggi psicologo, coach, allenatore [musica], questo sarà sempre naturalmente, nello stato sarà rimanere. Ecco questa, sì, la sua ecco questa flessibilità in questa vita o se gli tolgono lo sport, questo non è così, sarà così, questo non è mangiare, bere, c’è, lavorare, mantenere, per così dire, postura, non so, questo noi ne parliamo, io semplicemente lancio, come succede, questo la persona deve già capire da sola. Ma se io, supponiamo, oggi ho deciso questo lavoro, ho una famiglia, ho qualcuno nel mio ambiente sociale, sì, nella mia vita, sì, proverò in un modo o nell’altro qualcosa di negativo, ma so che lo vivrò e basta, ho già esperienza e tutto pagato. Io cambiavo posti di lavoro appositamente, cambiavo così per lavorare su di me questa integrativa, questa non attaccamento a qualche attività, non voglio che io abbia una tale dipendenza emotiva da qualche tipo di attività, sportiva, ma gioco così, non importa.
Penso che sia importante già anche questo al posto, sì, denaro, denaro, servono, non servono, in ogni caso perché dappertutto, beh, e di tale attrazione anche non vedo così, ecco, attrazioni e tali persone, loro moltissimi riposo, ho bisogno, capisci, questo cibo spirituale, mi serve in generale perché l’egoismo interno, cerca sempre di nutrirsi, questo è tutto consumismo, e anche quello che ho portato esempio, sembra, sì, buono, dare famiglia lì, e anche in questo ecco, beh, meraviglioso, tu semplicemente ti nutri, io lì quando lì vesto mio figlio, non capisco che lui non capisce questi uomini. Cioè, lo vesto perché mi piace, mi prendo cura della mia famiglia perché mi piace, ecco tale meccanismo e talvolta bisogna, come, monitorare.
Perciò il desiderio indiretto bruci qui, bruci qui, bruci qui, dici, perché bruciare semplicemente perché il concetto di ossessione è presente, ossessionato da qualcosa, ecco tutto. Il tossicodipendente è questa persona che è ossessiona da qualcosa, ecco tutto. Quando l’ossessione, se sta in ogni caso, se da qualche parte qui e lì in un modo o nell’altro brucerà, se hai tutte le risorse dirette a questo e tornerai qui prima o poi, sorgono tali ricadute a lungo termine, scivolamenti a lungo termine, sorgono così. Perché? Perché durante questo incasso, qualsiasi di loro, sorgono storte tali, diciamo, transazioni con la coscienza per i soldi, non per la gioia sorgono, a volte devi alimentare questa crescita della tolleranza con schemi storti.
Perché ho avuto un caso del genere, una persona è ricaduta a sei anni e ecco, stavamo comunicando e sembra che lui lì qualcosa, io ecco, so semplicemente che ha un negozio, No, lì di ricambi, io semplicemente dico, hai imbrogliato lì al lavoro, e lui stesso, immaginati, non vedeva questa zona, sì, sì, ho imbrogliato. Ecco bene che siamo andati con te, sì, imbrogliavo, certamente sì, io tutto il tempo capivo che imbroglio, questo mi portava disagio, cioè si accumulava tutto questo, si accumulava, capisci, semplicemente l’incredibilità qui, si combinano subito, capisci, anche ecco, beh, voleva attaccarsi a una sciocchezza, basta osservare intorno a questo, le aule da concerto sono qualche denaro investito senza senso, capisci, a danno della propria salute, perché la salute, come, migliorare la salute è un tema un po’ diverso, per me saranno, vedo mangia ayran, non ti picchiano, capisci, in qualche modo, beh, così meticolosamente, un chilo in più e, capisci, non serve ecco questo, capisci, e così così brutale, certamente vuole apparire bene lì, non rimprovero nessuno in alcun modo, semplicemente, come, la maturità, sì, consiste nel fatto che noi possiamo, ognuno può analizzare e capire che cosa questo è per lui, capisci, compensazione di cosa e come. Ognuno deve capire quando hai molte sfere che lavorano, sì, concretamente qualcosa uno non comprime, semplicemente la tua integrità interna integrale e una persona integra, togli qualcosa per uno, non riguarderà in alcun modo, tu continuerai, sulle tue emozioni così non andrai come molti vedo lì, sembra che siano normali, lavorano molto, perderanno, così tristi camminano, incomprensibili, è evidente che tutta la vita intorno al lavoro girava, ed ecco lo stesso tema qui, sì, l’arrivo, questa è la fase chiave ecco se una persona una volta ha sentito, capisci, questa gioia, e parte di te, come, sì, lei già da nessuna parte. Perciò dicono che ex non esistono, la probabilità c’è sempre, una persona che tornerà a questo. Cioè, gli basta disilludersi in questa vita, nelle altre sfere, e questo può essere così insopportabile, milione, sì, lui impazzirà o può suicidarsi, sì, o, beh, molto probabilmente, sì, o lui deve così tanto elaborare un tale programma definito di azioni, beh, io me stesso concretamente per la mia personalità, sì, individuale che, beh, sì, questo gli permetterà, eh, di non vivere attraverso emozioni mondane e poi non dovrà così. O troverà per sé qualche altra possibilità, modi, per così dire, di calmare sé stesso e il suo stato interiore. Beh, tutto probabilmente.
Ecco questo, guarda, hai perfino gli occhiali, sì, hai indicato, questo è nel cervello, qualche sostanza per i ricordi del piacere è responsabile, non so nemmeno, olandese lì, scienziato Vandijk, ecco io tutto, ecco questo so solo, cara medicina da scientifico educativo, così diciamo, psicologia, e io non sono particolarmente esperto in questo, come se dicessero che col tempo se una persona manca, lei si spegne, ecco questo e si spegne, sì, beh, l’uso è sufficiente perché lei, come, nella testa può emergere, non è sufficiente, in primo luogo, la ricaduta ti ha già portato a questo, non penso che una persona che lì viveva ecco, va, supponiamo, vive la sua vita, beh, tutto gli piace, da lui tutto è normale, tutto nella norma, tutto dappertutto nella norma, Lui circa il rapporto dei prezzi delle risorse, dappertutto è nella norma. Lì sei sette, lì di quali, alcuni sopra da lui funzionano, sì, oppure in generale alla settimana, beh, normale tale anche vita, come, sì, integra. E qui qualcuno nel collo da dietro ha preso eroina ficcato, sì, pensi che in lui provocherà tale reazione, eh, come in quella persona che è abituata a questo, capito, avrebbe trovato lì consolazione probabilmente, sì, poi viene in sé, molto probabilmente semplicemente andrà a farsi purificare, perché non gli darà quella reazione, capisci, e l’attrazione non gli serviva, il sollievo ha semplicemente risolto, beh, questo vi serve, il sollievo non è una cosa del genere, beh, io per caso ho usato lì, capisci, e poi ho iniziato dopo tali casi, c’era una persona così fortemente si preoccupava, dovevano operarlo, lui insomma non questo perché io ero ricoverato anche, sì, il mio tempo, uno ha bisogno, c’è, capisci, a che cosa, che tu capisci per cosa questo fortuna, i confini ci sono, in farmacia, capiscono per cosa va lì, capisci, lui da qualche parte per pannolini, per il latte artificiale, capisci, e un altro ha paura perché ha un nuovo formato ancora nella testa e l’associazione con la farmacia non si è formata, ha ancora fino ad ora, solo ecco queste associazioni, lui ancora a questo sai livello di sviluppo sociale non è uscito, quando le persone entrano lì, per così dire, per pannolini, per alcune cose lì, io non sono reattori, ma prima di che fino ad ora.
Sì, ognuno, penso probabilmente, deve capire i suoi punti deboli, ecco tutto, non ubriacarsi, diceva, ognuno semplicemente deve capire ecco in questo momento, io qui sono, ecco tutto. E questo è anche un approccio maturo. È tutto, grazie. Ricordate.